Il presidente rockettaro Cellino si è stufato: ha la fama di mangiallenatori, ma negli ultimi due anni non ha esonerato Allegri nonostante due partenze false dell'attuale tecnico del Milan. Quest'anno si è affidato ad una ex bandiera del Cagliari, quel Pierpaolo Bisoli che l'anno scorso è stato protagonista di una splendida promozione in Serie A alla guida del Cesena. Ma quest'anno aveva fame e non ha avuto pazienza.
Dopo due sconfitte casalinghe consecutive per 0-1 - rocambolesca quella col Napoli firmata da Lavezzi a tempo scaduto - il presidentissimo ha esonerato Bisoli per affidarsi a un allenatore che porta una ventata di allegria a Cagliari: Roberto Donadoni, qui ritratto nell'attività che gli riesce meglio...
Scherzi a parte il Donadoni allenatore non mi è mai piaciuto anche se gli va riconosciuto un anno e mezzo lussuoso a Livorno in Serie A con la chicca delle dimissioni nel febbraio 2006 credo per incomprensioni con Spinelli o col suo k-way giallo portafortuna. Prima un esonero lampo a Genoa, dopo un biennio in Nazionale con l'eliminazione ai quarti ad Euro 2008 e le 7 partite a Napoli dello scorso campionato condite da 7 punti e il puntuale ciak di De Laurentiis che lo vedeva triste e remissivo sulla panchina di una piazza calda per eccellenza.
In effetti con quell'aria sempre abbattuta e la voce da prete, Donadoni, che arriva a Cagliari ai primi di novembre, mi ricorda vagamente il mitico Crisantemi della Longobarda di Oronzo Canà. Secondo me era meglio tenere Bisoli, ma si dice che avesse i senatori dello spogliatoio contro, quindi passi l'ex numero 7 del Milan e alla fine dell'anno vedremo chi aveva ragione.
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